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Fotovoltaico: cosa succede se vendo casa?

Redazione Unoenergy
6 minuti di lettura

Quando si installa un impianto fotovoltaico si pensa soprattutto all’energia che produrrà negli anni e al risparmio che potrà generare. Ma nel frattempo possono cambiare anche i progetti: per esempio, può arrivare il momento di vendere casa. A quel punto nasce una domanda molto concreta: cosa succede ai pannelli fotovoltaici?

Se l’impianto viene venduto insieme all’immobile, bisogna considerare non soltanto il passaggio materiale dei pannelli, ma anche gli eventuali rapporti collegati al fotovoltaico. Convenzioni, incentivi, detrazioni e fornitura elettrica seguono infatti regole diverse e possono richiedere verifiche specifiche.

Per questo, prima della vendita, è utile ricostruire la situazione dell’impianto e della relativa documentazione. Il primo passo è capire che cosa comporta il trasferimento della casa per il fotovoltaico già installato.

Se vendo casa, cosa succede all’impianto fotovoltaico?

Quando l‘impianto fotovoltaico viene ceduto insieme all’abitazione, la compravendita deve tenere conto anche della sua presenza e degli eventuali rapporti associati. Il GSE contempla infatti la vendita dell’immobile comprensivo di impianto tra le casistiche previste nell’ambito del trasferimento di titolarità.

È importante però distinguere due piani. Da una parte ci sono i pannelli e gli altri componenti installati sull’immobile; dall’altra possono esserci convenzioni o meccanismi di incentivazione ancora intestati al proprietario che vende.

Nella situazione più comune, in cui casa e fotovoltaico vengono ceduti insieme, il punto da verificare è quindi quali rapporti risultano ancora intestati al venditore e quali devono essere aggiornati o trasferiti. Ed è proprio qui che entra in gioco il cambio di titolarità delle eventuali convenzioni associate all’impianto.

Diverso è il caso, meno frequente, in cui il proprietario decide di smontare l’impianto prima della vendita, per portarlo eventualmente con sé. In questa ipotesi è necessario procedere alla sua disconnessione dalla rete attraverso un’apposita pratica con il distributore locale, con il conseguente aggiornamento delle informazioni presenti negli archivi Terna e la chiusura o cessazione delle eventuali convenzioni GSE ancora attive. Se l’impianto viene successivamente reinstallato su un altro immobile, si configura di fatto come una nuova installazione: sarà quindi necessario avviare nuovamente le pratiche autorizzative e di connessione previste.

Cambio di titolarità del fotovoltaico: quali pratiche bisogna fare?

Le pratiche necessarie nel caso più comune di vendita di una casa con il fotovoltaico annesso dipendono dalla storia dell’impianto e dai rapporti ancora attivi. Non esiste quindi una procedura identica per ogni abitazione dotata di fotovoltaico.

Quando l’impianto viene ceduto insieme all’immobile è necessario in primis gestire diverse volture collegate al fotovoltaico, che si intrecciano tra loro: quella della fornitura elettrica, quella della titolarità dell’impianto presso il distributore locale con il conseguente aggiornamento delle informazioni presenti negli archivi di Terna e in GAUDÌ, ed eventualmente quella della convenzione attiva con il GSE, come Scambio sul Posto, Ritiro Dedicato o Conto Energia, in base alla situazione specifica dell’impianto. 

Una volta aggiornati questi dati, occorre gestire anche la voltura dell’eventuale convenzione attiva con il GSE, come lo scambio sul posto, il ritiro dedicato o il conto energia in base alla situazione specifica dell’impianto.

La voltura della fornitura elettrica e quella delle convenzioni associate al fotovoltaico sono quindi operazioni distinte, ma collegate. Verificare in anticipo quali rapporti siano ancora attivi permette di individuare correttamente tutti i passaggi necessari.

Cosa succede a incentivi e detrazioni se si vende casa?

Incentivi, convenzioni GSE e detrazioni fiscali non seguono necessariamente le stesse regole. È quindi importante capire quale beneficio o rapporto sia effettivamente associato all’impianto prima di stabilire cosa accadrà dopo la vendita.

Convenzioni e incentivi. Se sull’impianto è attiva una convenzione con il GSE, la vendita dell’immobile richiede di gestirne correttamente il cambio di titolarità. È il caso, ad esempio, di convenzioni come scambio sul posto, il ritiro dedicato o il conto energia che seguono le procedure previste per il trasferimento della titolarità dell’impianto e dei relativi rapporti. Per gli impianti con il Conto Energia c’è un aspetto ulteriore da considerare: l’impianto deve rimanere installato nel sito per il quale è stato riconosciuto l’incentivo. In caso di vendita dell’immobile il beneficio può passare al nuovo proprietario attraverso la procedura di cambio di titolarità prevista dal GSE. Se invece l’impianto viene smontato e installato in un altro sito, il diritto agli incentivi del Conto Energia viene meno.

Detrazioni fiscali. Una situazione diversa riguarda le quote di detrazione non ancora utilizzate per gli interventi effettuati sull’immobile. In linea generale in caso di vendita le quote residue spettano all’acquirente, salvo diverso accordo tra le parti. Se si vuole che rimangano al venditore, il diverso accordo tra le parti deve essere formalizzato nell’atto notarile.

La distinzione è importante: trasferire una convenzione e stabilire a chi spettano le detrazioni residue sono due questioni diverse. Per questo è opportuno controllare la documentazione prima del rogito e chiarire per tempo quali aspetti devono essere gestiti.

Una volta ricostruita la situazione di convenzioni, incentivi e detrazioni, rimane un ultimo passaggio pratico: raccogliere ciò che servirà per consegnare al nuovo proprietario un quadro chiaro dell’impianto.

Cosa controllare prima di vendere una casa con fotovoltaico

Prima della vendita è utile raccogliere le informazioni sull’impianto e verificare che la situazione tecnica e amministrativa sia chiara. In particolare, conviene controllare:

  • la documentazione dell’impianto, compresi i dati identificativi e le informazioni tecniche disponibili;
  • la titolarità dell’impianto e le eventuali convenzioni GSE attive, verificando quali volture siano necessarie in vista della vendita;
  • la situazione della fornitura elettrica, verificando la voltura dell’utenza e gli aggiornamenti della titolarità dell’impianto presso il distributore locale; 
  • gli incentivi o le agevolazioni ancora rilevanti, per individuare gli adempimenti previsti dal relativo meccanismo;
  • le detrazioni fiscali residue, chiarendo nell’ambito della compravendita a chi spetteranno le quote non ancora utilizzate;
  • eventuali sistemi di accumulo, verificando documentazione, caratteristiche e garanzie insieme al resto dell’impianto;
  • gli altri dispositivi presenti nell’abitazione, come una wallbox per la ricarica dell’auto elettrica, se inclusi nella compravendita;
  • garanzie, manuali e documenti utili al nuovo proprietario, così da permettergli di conoscere caratteristiche e storia dell’impianto.

Non esiste quindi un unico adempimento valido per qualsiasi casa dotata di fotovoltaico. Un impianto recente e privo di particolari convenzioni può presentare una situazione molto diversa rispetto a un impianto installato anni fa e ancora associato a specifici meccanismi di incentivazione.

Per questo è utile affrontare la vendita partendo da una fotografia precisa dell’impianto e della sua documentazione, verificando per tempo fornitura elettrica, titolarità dell’impianto, eventuali convenzioni GSE, incentivi e detrazioni ancora rilevanti. In questo modo è più semplice individuare quali passaggi gestire e quali soggetti coinvolgere prima del trasferimento dell’immobile. 

In una fase di cambiamento come la vendita di una casa, poter contare su un’assistenza qualificata è importante. Il Servizio Clienti Unoenergy è a disposizione per fornire supporto sulle questioni relative alla fornitura energetica, aiutando a gestire con maggiore chiarezza gli aspetti di propria competenza.