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Auto elettrica e bolletta: come gestire i consumi della ricarica a casa

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Quando si acquista un’auto elettrica cambiano diverse abitudini quotidiane. Cambia, ad esempio, il modo di fare rifornimento perché l’auto può essere ricaricata direttamente a casa e cambia anche il rapporto con i consumi domestici: una parte dell’energia utilizzata per gli spostamenti passa infatti dalla bolletta elettrica.

È proprio dopo le prime ricariche che nasce una domanda molto concreta: quanto aumenterà la bolletta? L’incremento dipende soprattutto dai chilometri percorsi e dai consumi del veicolo. Per avere un riferimento, un’auto che consuma 15 kWh ogni 100 km e percorre 1.000 km al mese richiede teoricamente circa 150 kWh di energia in più, a cui vanno considerate le perdite che si verificano durante la ricarica.

Non esiste quindi un aumento uguale per tutti. E c’è una distinzione importante: sapere quanto costa una singola ricarica e capire quanto l’auto elettrica inciderà sui consumi di casa non è esattamente la stessa cosa. Nel secondo caso bisogna guardare al nuovo fabbisogno energetico nel suo insieme, considerando quanto si guida, quando si ricarica, quanta potenza viene richiesta e come si integrano questi consumi con quelli dell’abitazione.

Auto elettrica: quanto incide la ricarica sulla bolletta?

Il punto di partenza è il consumo del veicolo, generalmente espresso in kWh per 100 km. Più chilometri vengono percorsi, maggiore sarà la quantità di energia necessaria per ricaricare la batteria e, di conseguenza, il consumo che si aggiungerà a quello di illuminazione, elettrodomestici, climatizzazione e degli altri dispositivi presenti in casa.

L’esempio dei 1.000 km mensili aiuta a capire l’ordine di grandezza: con un consumo teorico di 15 kWh/100 km, la mobilità richiede circa 150 kWh. Nella realtà il fabbisogno può essere superiore per effetto delle perdite durante la ricarica, mentre il consumo effettivo dell’auto può variare in funzione di fattori come temperatura esterna, stile di guida, velocità e utilizzo della climatizzazione.

Ecco perché parlare di un aumento “medio” della bolletta può essere poco rappresentativo. Chi percorre poche centinaia di chilometri al mese avrà un fabbisogno molto diverso da chi utilizza l’auto quotidianamente per tragitti più lunghi.

Per capire quanto l’auto elettrica incide sulla propria utenza conviene quindi partire dai kWh aggiuntivi richiesti ogni mese. Una volta individuato questo nuovo consumo, il passaggio successivo è capire quanto pesa effettivamente sulla spesa.

Come capire quanto aumenta davvero la bolletta elettrica

Gli stessi kWh consumati per ricaricare l’auto non determinano necessariamente la stessa spesa per ogni utenza. Quando si passa dal consumo al costo entrano infatti in gioco le condizioni economiche della propria offerta luce e le diverse componenti presenti in bolletta.

Il prezzo della componente energia, da solo, non coincide infatti con l’importo finale pagato. Per valutare l’impatto della mobilità elettrica è quindi utile conoscere sia i propri consumi sia le caratteristiche della fornitura.

Anche osservare l’andamento dei consumi nel tempo può essere utile. Confrontare i dati precedenti e successivi all’arrivo dell’auto elettrica può fornire un’indicazione del suo impatto, soprattutto quando le altre abitudini domestiche sono rimaste simili.

Se invece l’obiettivo è sapere quanto costa una singola ricarica, bisogna considerare altri elementi, come la capacità della batteria, l’energia da reintegrare e la modalità utilizzata.

Capire quanti kWh vengono aggiunti alla bolletta, però, è solo una parte del quadro. Quando l’auto viene collegata a casa entra in gioco anche un’altra grandezza: la potenza richiesta durante la ricarica.

Ricaricare l’auto a casa: servono una wallbox e più potenza?

Ricaricare l’auto a casa non significa automaticamente dover aumentare la potenza del contatore. Prima di valutarlo bisogna considerare quanta potenza richiede la ricarica e quali altri apparecchi vengono utilizzati nello stesso momento.

È qui che entra in gioco la wallbox, il dispositivo dedicato alla ricarica domestica dell’auto elettrica. Le soluzioni proposte da Unoenergy, ad esempio, hanno potenze comprese tra 3,7 e 22 kW: la scelta dipende dalle caratteristiche dell’auto, dall’impianto domestico e dalle esigenze di utilizzo.

Una wallbox più potente può ridurre i tempi di ricarica, ma non è sempre la soluzione più adatta. Il veicolo deve infatti essere in grado di accettare quella potenza e bisogna considerare anche quanta energia è necessario reintegrare nella batteria.

Quando può servire più potenza

La potenza disponibile va valutata soprattutto in relazione agli altri apparecchi utilizzati mentre l’auto è in carica. Se nello stesso momento sono accesi anche climatizzatore, forno e piano a induzione, ad esempio, la richiesta complessiva può diventare elevata. La situazione è diversa invece se l’auto viene ricaricata quando gli altri carichi domestici sono ridotti.

In questi casi possono essere utili anche i sistemi di gestione dinamica della potenza, che regolano quella destinata alla wallbox in relazione ai consumi degli altri dispositivi. Prima di richiedere un aumento della potenza del contatore è quindi opportuno valutare insieme potenza disponibile, caratteristiche dell’impianto, esigenze di ricarica e abitudini domestiche.

Come gestire la ricarica per tenere sotto controllo consumi e bolletta

Conoscere consumi e potenza è il primo passo, ma per gestire meglio la ricarica nella quotidianità possono essere utili alcuni accorgimenti:

  • Scegliere quando ricaricare. Se l’offerta luce prevede condizioni economiche diverse in base alle fasce orarie, è possibile programmare la ricarica nei momenti più convenienti.
  • Sfruttare il fotovoltaico. Quando possibile, ricaricare nelle ore di produzione dell’impianto permette di aumentare l’autoconsumo e ridurre l’energia prelevata dalla rete.
  • Monitorare i consumi. Controllarne l’andamento aiuta a capire quanto incide l’auto sul fabbisogno domestico. I clienti Unoenergy possono farlo tramite App e Area Clienti, consultando consumi e informazioni sulla propria fornitura.

L’auto elettrica introduce un nuovo consumo in casa, ma conoscerlo e gestirlo permette di affrontare la ricarica con maggiore consapevolezza. Unoenergy affianca alla fornitura di energia anche soluzioni per la ricarica domestica, pensate per adattarsi alle caratteristiche dell’abitazione e alle diverse esigenze di mobilità. Perché una mobilità più efficiente parte anche dal modo in cui si sceglie e si gestisce l’energia di casa.