Come guadagnare con il fotovoltaico - Unoenergy
Blog

Scambio sul posto e ritiro dedicato: come guadagnare con il fotovoltaico

Redazione Unoenergy
4 minuti di lettura

In tutti quei giorni in cui il sole illumina i pannelli sul tetto di casa, il vostro impianto fotovoltaico produce energia. Una parte viene consumata direttamente in casa per alimentare elettrodomestici, luci e altri dispositivi. Il resto invece viene immesso nella rete elettrica. Ma è proprio qui che nasce la domanda: che fine fa l’energia non autoconsumata e come si può valorizzarla anche a livello economico?

Cosa succede all’energia fotovoltaica non autoconsumata

La prima cosa da chiarire è che, quando l’impianto produce più energia di quella richiesta dall’abitazione in quel momento, l’energia elettrica in eccesso viene automaticamente immessa nella rete pubblica. Questa energia non va persa: può essere valorizzata economicamente attraverso i meccanismi stabiliti dalla normativa e gestiti dal GSE (Gestore Servizi Energetici), il punto di riferimento per la gestione delle convenzioni e dei corrispettivi riconosciuti per l’energia immessa in rete.

È importante però distinguere due concetti che spesso vengono confusi. L’autoconsumo è l’energia prodotta e utilizzata direttamente in casa, in tempo reale: è la quota più preziosa, perché riduce direttamente i prelievi dalla rete e quindi la bolletta. L’energia immessa in rete, invece, è quella prodotta ma non consumata nell’immediato: è su questa quota che intervengono i meccanismi che permettono di guadagnare con il fotovoltaico grazie al GSE.

Lo Scambio sul Posto: com’era, come permetteva di guadagnare e cosa è cambiato nel 2026

Lo Scambio sul Posto è stato per quasi vent’anni il meccanismo più diffuso tra i proprietari di impianti fotovoltaici. Funzionava come una sorta di batteria virtuale: l’energia prodotta e immessa in rete veniva “restituita” sotto forma di compensazione economica calcolata sul valore dell’energia prelevata in altri momenti della giornata. In pratica, il GSE riconosceva un contributo economico calcolato sulla compensazione tra energia immessa ed energia prelevata.

Il 2026 segna una svolta. Con la delibera ARERA 78/2025/R/efr, il termine ultimo del 26 settembre 2025 ha sancito la fine definitiva delle nuove adesioni a questo meccanismo. Per chi aveva già una convenzione attiva comunque la situazione dipende dall’anzianità del contratto: le convenzioni con meno di 15 anni di vita possono continuare fino alla scadenza naturale prevista, mentre quelle che hanno superato tale soglia sono già passate automaticamente al Ritiro Dedicato. Dal 1° gennaio 2026, chi non ha scelto autonomamente un nuovo regime si è visto attivare dal GSE un contratto di Ritiro Dedicato d’ufficio.

Il Ritiro Dedicato: come funziona nel 2026

Il Ritiro Dedicato è oggi il meccanismo principale per valorizzare l’energia immessa in rete. Non si tratta di una compensazione, ma di una cessione vera e propria: il GSE acquista l’energia fotovoltaica in eccesso e riconosce un corrispettivo economico con pagamenti mensili.

Per la remunerazione si può scegliere tra il Prezzo Minimo Garantito (PMG) e il Prezzo Zonale Orario (PZO), che segue i prezzi di mercato con valori indicativi intorno a 0,10–0,11 €/kWh.

Come migliorare e ottimizzare i guadagni con gli impianti fotovoltaici

Sia il Ritiro Dedicato che lo Scambio sul Posto, per chi lo ha ancora, sono metodi molto interessanti di ottimizzare i guadagni, ma la vera convenienza dipende dalle caratteristiche dell’impianto, dai consumi e dall’andamento dei prezzi dell’energia.

Sicuramente un modo efficace per ottimizzare il ritorno economico di un impianto fotovoltaico è massimizzare l’autoconsumo ossia utilizzare direttamente quanta più energia possibile nelle ore di produzione e considerare il Ritiro Dedicato o lo Scambio sul Posto come una valorizzazione aggiuntiva dell’energia che non si riesce a consumare.

Per ottenere il massimo dal proprio impianto fotovoltaico non basta Installare dei pannelli sopra il proprio tetto e produrre energia, è necessario comprenderne il funzionamento, compresi i meccanismi che regolano la valorizzazione dell’energia immessa in rete. Per questo il team Unoenergy è a disposizione di tutti i suoi clienti e anche di chi si sta avvicinando al mondo del fotovoltaico per la prima volta, per una valutazione personalizzata, utile a capire quale opzione risponde meglio alle caratteristiche dell’impianto e agli obiettivi di risparmio.

Apri la chat