Quanto consuma un’auto elettrica ogni 100 km? Costi reali, kWh e fattori che influenzano la ricarica
Chi valuta l’acquisto di un’auto elettrica vuole capire soprattutto una cosa: quanto costerà davvero usarla ogni giorno e quale sarà il consumo energetico? Non in teoria, non nelle condizioni ideali del produttore, ma nella vita reale.
Sapere che un’auto elettrica consuma mediamente tra 13 e 20 kWh ogni 100 km è un buon punto di partenza, ma per rispondere a questa domanda in modo davvero realistico bisogna fare i conti con un elemento che cambia tutto: non esiste un valore unico e universale. Il peso del veicolo, la velocità, la temperatura esterna, il tipo di strada e lo stile di guida sono solo alcuni dei fattori che possono modificare i consumi, anche in modo significativo.
Per questo, quando si parla di consumi reali, la distinzione tra i dati dichiarati dalle case automobilistiche e quello che si sperimenta ogni giorno è tutto.
Quanti kWh consuma in media un’auto elettrica? E come si calcolano?
Come abbiamo anticipato, secondo i dati medi dichiarati dai produttori e i principali test su strada, un’auto elettrica in media consuma tra 13 e 20 kWh ogni 100 km. Ovviamente modelli più piccoli e leggeri tendono a stare nella parte bassa di questo range, soprattutto in città. Mentre i SUV elettrici e i veicoli più pesanti possono superare i 20 kWh/100 km, soprattutto in autostrada e con temperature rigide.
Vale però la pena ricordare che, soprattutto i consumi indicati dai produttori, vengono misurati in condizioni standardizzate e non sempre riflettono l’utilizzo reale. Nel traffico urbano, ad esempio, molte auto elettriche ottimizzano i consumi grazie alla frenata rigenerativa. In autostrada, invece, il fabbisogno energetico aumenta sensibilmente all’aumentare della velocità.
Quali sono i fattori che influenzano i consumi di un’auto elettrica?
Come abbiamo anticipato sono svariati i fattori che influenzano il consumo reale, alcuni in modo marginale, altri capaci di modificarlo anche del 20-30%.
Sicuramente la velocità è uno dei più rilevanti e, infatti, l’autostrada è uno degli scenari più energivori per un’auto elettrica. A velocità elevate aumenta la resistenza aerodinamica e la capacità della batteria diminuisce più rapidamente. In città, invece, i consumi risultano spesso più bassi grazie alla guida meno sostenuta e al recupero di energia in frenata. Praticamente l’opposto di quanto succede con i motori a combustione.
Anche il peso e le dimensioni del veicolo giocano un ruolo: un’utilitaria elettrica consumerà quasi sempre meno rispetto a un crossover o a un’auto familiare.
In ultimo non possiamo non citare lo stile di guida perché accelerazioni brusche e velocità elevate aumentano il consumo, mentre una guida fluida e regolare permette di sfruttare meglio l’autonomia disponibile.
Quanto costa fare 100 km con un’auto elettrica?
Una volta compreso quale può essere il consumo medio di kWh dell’automobile elettrica la domanda che arriva a cascata subito dopo riguarda il costo. Quanto si paga, in media, per fare 100 km di strada con un veicolo elettrico?
Anche in questo caso non possiamo dare un valore netto e pulito perché il costo dipende principalmente da almeno due fattori: il consumo dell’auto e il prezzo dell’energia elettrica che si paga.
Facendo un esempio: se un’auto consuma 15 kWh ogni 100 km e il costo dell’elettricità è di 0,30 €/kWh, percorrere 100 km costerà circa 4,50 euro. Con una ricarica domestica nelle fasce orarie più convenienti, il costo può essere anche inferiore. Al contrario, utilizzando stazioni di ricarica pubbliche, veloci e ad alta potenza, il prezzo per kWh può aumentare sensibilmente e il vantaggio economico ridursi.
Quanto costa la ricarica elettrica a casa?
Per chi sceglie di ricaricare l’auto elettrica a casa è molto importante controllare consumi e costi nel tempo perché, ovviamente, aumenteranno.L’impatto reale dipende da tutti quei fattori che concorrono a delineare quello che è l’utilizzo standard dell’auto per quella persona o famiglia e non sono elementi trascurabili. Per questo la scelta della wallbox giusta fa la differenza.
La Wallbox Unoenergy, ad esempio, è disponibile in due modelli di potenza (3,7 kW e 22 kW, mono e trifase) perfetti per rispondere alle esigenze di chi ha bisogno di ricaricare l’auto elettrica a casa. Inoltre si integra direttamente nella fornitura domestica o nell’impianto fotovoltaico, permettendo di gestire la ricarica in modo intelligente e di tenere soprattutto sotto controllo i consumi tramite app. Il risultato è una ricarica più efficiente, programmabile nelle fasce orarie più convenienti e una bolletta più chiara.
L’importanza di capire i consumi reali per scegliere meglio
Abbiamo visto e capito quindi che il consumo di un’auto elettrica non è legato solo alla tipologia di batteria o all’autonomia dichiarata dal produttore. Dipende soprattutto da come l’auto viene usata ogni giorno: in città o in autostrada, d’inverno o d’estate, a casa o alle colonnine. Ed è solo da questa consapevolezza che nasce una gestione energetica davvero efficiente.
Il team di Unoenergy conosce bene i dubbi di chi si avvicina per la prima volta al mondo della mobilità elettrica e sa che spesso il vero ostacolo non è l’auto, ma tutto quello che viene dopo e ruota attorno. Per questo accompagna ogni cliente dalla scelta della wallbox più adatta alla propria abitazione fino all’installazione e all’assistenza post-installazione, con tecnici specializzati e un’offerta pensata per rendere il passaggio all’elettrico semplice, concreto e senza sorprese.