Cos’è l’ETS2?

L’ETS2 (European Emission Trading System) è uno degli strumenti introdotti dall’Unione Europea per accelerare la riduzione delle emissioni di CO₂. Si tratta di un sistema di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra che amplia il meccanismo già esistente a livello europeo.

Nella sua versione iniziale, il sistema ETS ha riguardato soprattutto settori ad alta intensità energetica, come l’industria pesante e parte dei trasporti, in particolare quello aereo e marittimo. Con l’introduzione dell’ETS2, il campo di applicazione viene esteso ad altri ambiti dell’economia che fino ad oggi non erano inclusi. La nuova fase del sistema coinvolge infatti settori legati all’uso quotidiano dei combustibili, come gli edifici, il trasporto su strada e numerose attività economiche che non rientravano nel precedente schema ETS.

L’obiettivo è contribuire in modo concreto alla strategia climatica europea: ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Attraverso questo meccanismo, l’Unione Europea intende incentivare un progressivo passaggio verso soluzioni energetiche più efficienti e sostenibili.

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Come funziona l’ETS2

L’ETS2 diventerà pienamente operativo dal 2027, ma alcune attività preparatorie sono già state avviate.

Dal 1° gennaio 2025 i fornitori di combustibili, come Unoenergy per il gas naturale, hanno infatti iniziato a monitorare e comunicare ogni anno al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) le emissioni di CO₂ generate dall’utilizzo dei combustibili venduti ai clienti finali. Il calcolo delle emissioni si baserà sui volumi di gas naturale effettivamente consumati e le informazioni raccolte saranno trasmesse alle autorità competenti per contribuire al monitoraggio complessivo delle emissioni a livello nazionale ed europeo.

Dal 2027 prenderà invece avvio il nuovo mercato delle quote di emissione previsto dall’ETS2. Il sistema funzionerà in modo simile all’attuale EU ETS: i soggetti regolamentati dovranno acquistare quote di emissione per compensare la CO₂ generata dall’utilizzo dei combustibili nei settori interessati.

Quali settori sono interessati

Il sistema ETS2 interessa le emissioni derivanti dall’immissione in consumo di combustibili e carburanti, nei seguenti settori:

SettoreDescrizione
ResidenzialeTutte le emissioni derivanti dalla combustione di carburante nelle abitazioni (es. riscaldamento)
Trasporto su stradaTutte le emissioni derivanti dall’uso di carburante nei veicoli stradali, compreso l’uso dei veicoli agricoli su strade asfaltate
Settori commerciali e istituzionaliSi tratta delle emissioni derivanti dall’utilizzo di combustibili negli edifici destinati ad attività economiche o pubbliche, come negozi, uffici o strutture istituzionali

Altri settori commerciali non inclusi nell’attuale ETS1 (ossia, tutte le emissioni derivanti dalla combustione di carburante in edifici commerciali e istituzionali).

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